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MA QUANTO CONTA LA PRIMA IMPRESSIONE?
di Giancarlo Fornei

Qualsiasi cosa Tu faccia, sia un colloquio di lavoro sia un appuntamento galante, ricorda che la prima impressione è quella che conta. Quindi, mi raccomando, metti un po’ di cura nel Tuo abbigliamento e valorizza il Tuo look.

Alcuni anni fa, negli Stai Uniti uscì un libro che sconvolse l’opinione pubblica americana e diventò in poco tempo un best-seller: Blink. Lo scrisse il giornalista scientifico Malcom Gladwell, che dimostrò come le prime impressioni fossero più affidabili e precise delle lunghe riflessioni.

Del resto, conosciamo tutti la frase “Non avrai mai una seconda possibilità per fare una buona impressione”.

Mamma mia se è vera. Molte volte, nel corso della mia attività professionale, ho potuto constatare che questa frase è molto più reale di quanto Tu possa pensare.

Mi hanno giudicato in bene o in male in funzione del mio abbigliamento e della prima impressione che facevo. Può anche non essere bello, piacevole, tutto ciò, ma è la realtà ed è bene che ne prendi atto e Ti comporti di conseguenza.

Solitamente è nei primi minuti che la persona che abbiamo davanti si fa un’idea di noi: se Le piacciamo, è probabile che continueremo a piacerle. Se Le rimaniamo antipatici, la nostra strada sarà subito in salita e sarà dura, molto dura recuperare terreno.

Questo vale sia che si tratti di un normale colloquio di lavoro, di una conferenza, di una lezione, o di un incontro a due. Addirittura, si dice che una donna impieghi solamente 30 secondi per decidere se l’uomo che ha davanti Le piace o no.

La prima cosa che colpisce è il Tuo aspetto fisico. Sia la donna che l’uomo, giudicano chi hanno davanti dalla prima impressione. In ambito lavorativo, i sondaggi parlano di quattro candidati su dieci che non superano la selezione semplicemente perché avevano un look trascurato.

Vi sono poi studi scientifici che dimostrano come la bellezza e un aspetto gradevole aiuti e abbia un effetto positivo sugli altri.

Il dottor Knut Kampe dell’University College di Londra ha scoperto che la vista di visi attraenti stimola il cervello umano, mentre quella di “brutte” facce o di persone trasandate lascia il cervello impassibile.

Insomma, anche se volessimo restare imparziali, di fronte ad una bella donna o ad un bell’uomo, il nostro cervello reagirebbe a degli stimoli particolari, che ci trasmetterebbe fiducia e positività. Può sembrare paradossale, ma in ambito lavorativo, potrebbe addirittura significare una maggiore sensazione di affidabilità e intelligenza.

Robert B. Cialdini, nel Suo bellissimo libro Le armi della persuasione, dice testualmente:

“Benché generalmente riconosciuto, il vantaggio che le persone di bell’aspetto hanno nelle interazioni sociali sembra, secondo ricerche recenti, nettamente sottovalutato quanto alla portata e all’entità. A quanto pare, c’è una risposta automatica e non ragionata alla bellezza fisica”.

Insomma, la prima impressione conta moltissimo e spesso, è la sola Tua possibilità per far capire, agli altri, chi sei. Un consiglio: evita di sprecarla e usala bene.

E Tu, giudichi le persone dalla prima impressione? Lasciami pure un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le persone a raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore di Penso Positivo


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