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NATURA E BENESSERE
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QUATTRO PASSI VERSO IL BENESSERE 
3. Dialoghi con un amico
di Antonio Bimbo

Come si fa a trovare la strada giusta per il benessere interiore?

Ricordo una casa di mattoni rossi circondata da un giardino, si affacciava dietro la piazzetta del paese, a due passi dal fiume. Era la mia scuola. Lì il maestro ci diceva: “Volete essere felici? Imparate il Sabato del villaggio. In quella poesia c’è tutto. Il fascino di preparare e gustare l’arrivo della festa. Ma soprattutto lascia intendere che devi saper attraversare il lunedì, il martedì e tutti gli altri giorni feriali se vuoi godere del sabato e della domenica.”

La vita è un viaggio affascinante dove parole, immagini, pensieri sono tutti collegati alla nostra esperienza soggettiva. Modificare le immagini con cui rappresentiamo un evento personale significa modificare il modo di vivere quell’evento.

Si, ma quando ansia e stress ci assillano, cosa possiamo fare?

Guardare il mondo con occhi curiosi di scrutare, di cogliere le differenze, crea una crescita interiore immediata: si comincia a pensare e sentire che non siamo spettatori passivi della vita, votati al nulla, soli e frenetici come schegge impazzite, ma siamo parte di un percorso dotato di senso e di valore, di un prima e di un dopo tra cui si tessono infinite connessioni.

Cosa si deve e cosa non si deve fare per vivere felici?

Innanzitutto riuscire a tollerare una certa quota d’infelicità. Ricordarsi che il nostro cammino si snoda tra luci e ombre e non conviene fare come l’ubriaco dell’aneddoto che cercava la chiave sotto il lampione, pur avendola persa nella zona buia della strada, perché – diceva - almeno qui c’è la luce.

La stessa cosa può accadere se cominciamo a perdere il contatto con i nostri valori interiori: il senso del nostro vivere inizia a traballare. Allora, può succedere che non capiamo più il senso delle cose che facciamo, sentiamo il turbamento di chi è alla ricerca di qualcosa di cui avvertiamo l’esistenza ma che ci sfugge, scivola via, si allontana da noi.

E’ un segnale importante. Ci indica il bisogno di rallentare, riattivare il contatto, ascoltare ciò che sale dal profondo. Può essere una scintilla che scoppia nel cuore e ci riporta gli occhi sulla mattonella dispersa, così da far riapparire il senso dell’insieme e con esso l’emozione di sentire, come dice il poeta, che nessuna notte sarà infinita. Un’emozione che sorride dentro di noi e accende i sensi, come quando ci innamoriamo.

Esistono degli esercizi pratici per allenare la mente a ridare
equilibrio e armonia? Quali sono?

Il terreno ideale in cui collocare gli esercizi di valorizzazione personale è il rilassamento. Una condizione che permette di far emergere le nostre risorse migliori, quelle più profonde, che a volte non sappiamo neppure di possedere. Per cominciare ti propongo un’autentica perla scelta tra i più efficaci esercizi di rilassamento. Quindici minuti di questo rilassamento equivalgono a due ore e mezza di sonno. Allenati e in poco tempo imparerai ad ascoltare il tuo corpo, organo dopo organo, cellula dopo cellula, imparerai ad incontrare i tuoi più profondi valori, a guardarti vivere sereno, a creare sensazioni di piacere, a sviluppare la tua creatività, l’immaginazione e l’intuizione.

Scegliti un posto tranquillo e mettiti comodo, se è possibile sdraiato. Comincia a sentire come sei posizionato, puoi fare quei piccoli aggiustamenti di posizione finché avverti di essere davvero a tuo agio. Puoi fissare un punto davanti a te o se preferisci puoi chiudere gli occhi. Inizia con il cogliere tre esperienze visive in cui sei coinvolto in questo momento, possono riguardare l’esperienza interna (se hai gli occhi chiusi) o l’esperienza esterna (se hai gli occhi aperti). Ad esempio puoi dirti: vedo il verde della lampada, vedo i suoi riflessi sul pavimento, vedo le variazioni di colore sulle copertine dei libri. Dopodiché puoi passare a rilevare tre espressioni cinestesiche, cioè riferite alle sensazioni corporee, naturalmente l’ordine è del tutto personale e si può cominciare dal sistema sensoriale che si vuole. A questo punto puoi per esempio dirti: Sento il calore della mia mano sinistra sul mio addome, sento le mie gambe rilassate e pesanti, sento il mio corpo che aderisce perfettamente alla superficie d’appoggio. Poi puoi passare a cogliere tre espressioni auditive, dicendoti per esempio: Ascolto il ticchettio della sveglia, sento il rumore di un auto che si avvicina e poi si allontana da me, sento il suono del silenzio. Ora si continua con il cogliere due espressioni visive, due cinestesiche e due auditive. Poi si passa ad una espressione visiva, una cinestesica ed una auditiva. Mentre entrerai in contatto con le immagini, le sensazioni ed i suoni, ti accorgerai che il rilassamento aumenta progressivamente. Se hai iniziato con il fissare un punto davanti a te dopo poco potrai sentire le palpebre pesanti, gli occhi che si chiudono, lascia fare, continua ad occhi chiusi. Così come potrai sentire di passare, via via che cogli le tue sensazioni, da uno stato di veglia … ad uno di grande calma … ad uno di dormiveglia, lascia tranquillamente fluire il tuo divenire. Quando avrai passato in rassegna tutte le espressioni sensoriali, se vorrai approfondire il rilassamento puoi darti un ulteriore suggerimento così formulato: ora posso sentire quale delle mie braccia e quale delle mie mani è davvero più leggera, quella che sento più leggera potrà divenire ancora più leggera, come una piuma che si alza leggiadra, il mio braccio e la mia mano potranno sollevarsi … così … fino a posarsi delicatamente sul mio volto. E mentre sento questo incontro, sento felicemente inoltrarmi in uno stato di sogno … di rilassamento profondo, dove le mie sensazioni via via sfumano … e mi conducono nei miei stati profondi … dove il tempo e lo spazio … le immagini … e le emozioni sono ciò che davvero desidero essere, sono i miei sentimenti di valorizzazione … di pace e serenità interiore … e così, … potrò godermi e cullarmi in questo mio stato … fiducioso di andare fin quando vorrò tornare alla veglia … con un calore nel cuore ed una luce negli occhi.

Per approfondimenti:

Antonio Bimbo, Iniziazione al benessere interiore, Edizioni Mediterranee, 2002.

Puoi trovare una presentazione del libro nel sito: http://antoniobimbo.monrif.net/ 

Per informazioni: antoniobimbo@libero.it



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