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L'ACQUA, FONTE DI SALUTE O DI MALATTIA di Marco Stegagno

"PIU' E' BASSO IL RESIDUO FISSO, PIU' E' ALTA LA QUALITA' DELL'ACQUA!!!! Questo perchè i minerali inorganici non sono assimilabili dalle cellule umane e si depositano nei tessuti dell'organismo dando origine, a medio-lungo termine a calcoli renali, calcificazione dei vasi sanguigni ( arteriosclerosi), artrosi e, addirittura, causa progressive modificazioni delle funzioni cellulari....al cancro. L'organismo umano, vive si di minerali, ma di quelli organici, che provengono dalla frutta e dalla verdura, non da quelli disciolti nell'acqua. Il problema risiede nel fatto che la maggioranza delle acque minerali commercializzate, contiene un residuo fisso altissimo, e sono quindi da evitare ai fini della tutela della nostra salute; pena un sovraccaico di minerali inorganici, non assimilabili, che vanno a compromettere la funzionalità dei reni, che, gradualmente, si "affaticheranno" sempre più, riducendo progressivamente la loro capacità di depurarci; iniziando così un lento ma inesorabile procedere verso la malattia!!!!! Sempre nell'ambito dell'analisi fisico-chimica, è contemplata la misurazione di un altro valore fondamentale: quello del pH. Esso esprime il grado di basicità o di alcalinità di una soluzione. Dato che il pH dell'organismo umano tende, con il procedere degli anni, ad alcalinizzarsi, cioè ad aumentare, occorrerà fare uso di una acqua minerale leggermente acida, cioè con un pH compreso tra 6,4 e 6,8, al fine di contrastare questo processo di alcalinizzazione e, in definitiva per contrastare l'invecchiamento cellulare. Tante donne, ad esempio, soffrono di candidosi ricorrenti, legate alla alcalinizzazione dei loro tessuti biologici, il che comporta l'uso in larga scala di farmaci anti-micotici,che, determinano un miglioramento temporaneo del problema, senza risolverlo in maniera definitiva; questo circolo perverso si può facilmente stroncare educando la paziente a fare uso quotidiano di una adeguata acqua minerale che, da sola, in un periodo medio-lungo, determinerà la scomparsa del problema causa l'induzione di una acidificazione tissutale e quindi la modificazione del terreno su cui, precedentemente, la candida trovava le condizioni ottimali per il suo sviluppo. Riassumendo, una buona acqua minerale è riconoscibile per un RESIDUO FISSO inferiore a 50 mg x l. e da un pH compreso tra 6,4 e 6,8. Studi effettuati a livello Universitario, dimostrano come un'acqua con queste caratteristiche, induca una aumentata diuresi, una riduzione della azotemia, della creatininemia e della uricemia e, in definitiva, una maggiore purificazione dell'organismo, in quanto, solo un'acqua pura può "lavare" il nostro organismo, caricandosi delle scorie, per poi eliminarle a livello renale; un'acqua satura di minerali inorganici, non può caricarsi di ulteriori scorie e, quindi, oltre a non purificare, sarà solo fonte di ulteriore inquinamento per il nostro organismo."  

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